Sempre Vettel 1º in Malesia. Male le Ferrari: Massa 5º, Alonso 6º. Dopo due gare il nome del vincitore è sempre lo stesso: Sebastian Vettel. Il campione del mondo in carica domina la gara dall'inizio alla fine, ma dietro di lui si scatenano delle grandi battaglie. Al via Vettel mantiene la posizione, mentre Webber parte lentissimo, arrivando addirittura in decima posizione. Grande lo scatto delle Lotus-Renault, con Nick Heidfeld che guadagna la seconda posizione, mentre Massa e Alonso sono rispettivamente 6º e 7º. Il brasiliano mantiene la posizione sul compagno di squadra e sorpassa Vitaly Petrov. Il russo perderà anche la posizione a favore di Alonso a causa di un fuoripista. Barrichello fora la gomma sinistra ed è costretto a rientrare ai box, tornando in pista doppiato da Vettel. Dopo qualche giro Maldonado si ritira per problemi alla sua vettura e una decina di giri dopo ritiro anche per Barrichello. Gran premio finito per la Williams. Verso il decimo giro inizia a piovigginare, ma è solo un falso allarme. Nella prima sessione di pit stop ci sono ritardi nel cambio gomme delle Ferrari, ritardo più accentuato sulla vettura di Massa. Ritardi anche per Lewis Hamilton, che perde la seconda posizione su Jenson Button. Si ferma sul tracciato Narain Karthikeyan, per lui è il ritiro. Una decina di giri dopo lo stesso destino tocca a Sergio Perez, molto sfortunato in questo inizio di stagione. Durante la prima sessione di pit stop, Buemi ha superato il limite di velocità: per lui la penalità dello stop&go, sosta di dieci secondi ai box. Il pilota svizzero dopo i fatti di Melbourne non avrebbe più rivolto parola al compagno di squadra Alguersuari. Webber, dopo un breve duello con Kobayashi, rimonta fino a raggiungere Massa. Passati un paio di giri con tentativi di sorpasso e bagarre, l'australiano riesce a superare il pilota della Ferrari. Alonso è qualche secondo dietro alle McLaren di Button ed Hamilton, mentre Vettel davanti è ormai lontanissimo. Altro ritiro per problemi tecnici, stavolta è Jarno Trulli su Lotus. Dopo la seconda sessione di pit stop la situazione rimane più o meno la stessa, con Vettel in testa seguito da Button, Hamilton, Alonso, Heidfeld, Webber e Massa. A una decina di giri dalla fine ritiro per la Virgin di Jerome D'Ambrosio e per l'altra HRT di Vitantonio Liuzzi. Alonso riesce a raggiungere Hamilton, che è alle prese con le gomme dure usurate. Si crea un vero duello tra i due, si lotta per il gradino più basso del podio. A sette giri dalla fine sembra esserci la svolta, Alonso prepara l'attacco alla curva 3, ma calcola male le distanze e distrugge sulla ruota posteriore di Hamilton la parte sinistra dell'alettone anteriore. Lo spagnolo è costretto al rientro ai box e dice così addio alle speranze di salire sul podio. Ma al pilota inglese non va per niente meglio, in quanto con le gomme usurate gira circa un secondo più lento degli altri. Hamilton viene subito raggiunto e superato da Heidfeld e Webber, prima di essere costretto al rientro ai box, dopo il quale rientrerà in settima posizione, dietro Massa e Alonso. A pochissimi giri dalla conclusione spettacolare incidente di Vitaly Petrov, che finisce fuoripista e per rientrare rimbalza sul cordolo. La vettura salta a non meno di due metri dal suolo e nella violenza del rimbalzo si stacca il volante e si rompe il piantone dello sterzo. Il pilota della Lotus-Renault è fortunato a non trovarsi vicino a un muretto, concludendo l'incidente addosso ad un cartello pubblicitario di polistirolo al lato della pista. Il pilota russo si ritrova letteralmente con il volante in mano, staccatosi per la violenza dell'urto. Vince Sebastian Vettel, quarta vittoria consecutiva per lui. Completano il podio Jenson Button con la McLaren e Nick Heidfeld con la Lotus-Renault, per la prima volta a podio dopo 2 anni esatti, quando sempre in Malesia nel 2009 arrivò secondo con la BMW-Sauber. Quarto posto per Mark Webber, che precede le Ferrari di Massa e Alonso. Settimo Hamilton, ottavo Kobayashi, nono Schumacher (primi 2 punti della stagione per la Mercedes) e decimo Di Resta. Prossimo appuntamento già per la prossima settimana con l'appuntamento a Shangai in Cina.
10/04/2011
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